Depressione

L’esperienza comune dello stato di depressione potrebbe essere contenuta in una unica sensazione, cioè quella (pressoché fisica) di annientamento.

I vissuti depressivi sono di immobilizzazione, di impedimento a sentire i più sottili movimenti della vita interna ed esterna, l’abolizione di ogni immaginazione e di ogni desiderio. La vita è vuota, non si prova piacere né interesse per nulla, non si è capaci di fare alcunché. Il pensiero, il linguaggio, il comportamento sembrano catturati dalla violenza del vuoto.

La psicoterapia psicoanalitica interviene proprio là dove si sono gelate le risorse a disposizione dell’individuo: è dall’interno che si apre il processo di guarigione e bisogna essere in due, analista e paziente, perché questo processo possa avere luogo. Per ridestare nell’ammalato la “scintilla divina” bisogna dare spazio emotivo all’autentica comunicazione da esistenza a esistenza.

Gli esseri umani sono uno strumento musicale di cui ci si deve prendere cura per essere in grado di riaccordarlo e di restituirgli, a ogni istante, la capacità di risuonare. La psicoterapia psicoanalitica permette di accedere a una mobilità che rianimi le tonalità attutite e soffocate dallo stato di depressione.

La depressione appare attualmente molto diffusa. Essa consiste in un abbassamento del tono dell’umore. Questo termine, tanto in uso nel linguaggio corrente, è in realtà di difficile definizione. Il disturbo può darsi senza che alcuna manifestazione lo evidenzi (la cosiddetta “depressione mascherata”), si presenta nelle forme più svariate e ha molteplici cause.

Necessita di un procedimento diagnostico molto attento. Sta al clinico differenziarlo nelle sue varie forme e trovare la risposta idonea, mentre troppo spesso viene trattato dal medico di base solamente con i farmaci antidepressivi.

Depressione: un po' di storia

La depressione fu già individuata come malattia, seppur sotto il nome di "melanconia" dal mitico medico greco Ippocrate di Coo, mentre il primo studioso a parlarne sotto forma di sintomo psichiatrico fu il francese Louis Delasiauve nel 1856.

Campo di grande interesse anche per lo psichiatra tedesco Emil Kraepelin e per Sigmund Freud, sarebbe poi stato approfondito da numerosi altri studiosi fino ad arrivare alle teorie odierne.

Intorno alle metà del Novecento, alcuni esperti ipotizzarono che la depressione fosse dovuta a uno squilibrio chimico nei neurotrasmettitori del cervello, mentre l'espressione "disturbo depressivo maggiore" sarebbe stata introdotta nel mondo scientifico da un team di medici americani negli anni Settanta.

Per saperne di più e conoscere i vari aspetti riguardanti la depressione in modo più dettagliato, ecco qui il nostro approfondimento.

Quali sono i sintomi della depressione?

I sintomi della depressione sono numerosi e non è detto che una singola persona possa averli tutti anzi, solitamente ne prova solamente alcuni. Ecco qui un elenco dei possibili sintomi depressivi:

  • Umore depresso (tristezza, malinconia...)
  • Disturbi d'ansia (per esempio attacchi di panico e ingrandimento delle proprie preoccupazioni)
  • Apatia, anedonia
  • Disturbi psicosomatici
  • Tendenza alla solitudine, all'isolamento, alla scarsa cura di sé e chiusura verso i rapporti affettivi e interpersonali
  • Ipersonnia o insonnia
  • Sensazione di impotenza, inquietudine, diminuzione di autostima, sfiducia, inutilità, vittimismo, pessimismo verso il futuro e negatività verso il presente, sentimenti inappropriati o eccessivi di colpa (nei casi più gravi di sconforto, subentra prima una tendenza cronica al pianto e poi angoscia e deliri con distacchi dalla realtà)
  • Perdita di motivazioni personali e capacità di concentrazione, svogliatezza e rallentamento di capacità di pianificazione del proprio futuro
  • Astenia (diminuzione di energia)
  • Grave perdita o aumento di peso, diminuzione o aumento dell'appetito
  • Pensieri legati alla morte, ideazione di suicidio, tentativi di mettere in atto il suicidio (caso più estremo in assoluto)

Come si cura la depressione con la psicoterapia?

Esistono vari tipi di cure della depressione legate alla psicoterapia e la psicoterapia a orientamento psicoanalitico è quella certamente più utilizzata in assoluto. Grazie a questo approccio clinico sono stati riscontrati numerosi casi di guarigione sia tra i bambini sia tra gli adolescenti, senza dimenticare gli ottimi risultati dovuti anche ad altre terapie testate su adulti e anziani.

Studi statistici di settore hanno evidenziato come la psicoterapia a orientamento psicoanalitico sia particolarmente valida, oltre che nel fornire una buona cura al paziente sul breve termine, pure nel far sì che non avvengano possibili ricadute.

Nel mondo della psicoanalisi è usata inoltre la psicoterapia psicodinamica, mentre altre tecniche di assoluto valore riguardano la meditazione e la respirazione.

Prima di arrivare alle cure attraverso i farmaci sarebbe dunque utile cercare la guarigione attraverso queste vie legate alla nostra psiche e poi, solo nel caso in cui sia realmente necessario, ricorrere ai medicinali.

Classificazione forme di depressione

  • Depressione reattiva
  • Depressione endogena
  • Depressione psicotica
  • Depressione ansiosa
  • Distimia (depressione cronica di almeno due anni senza però sintomi gravi)
  • Disturbo dell'adattamento con umore depresso
  • Depressione post - partum
  • Depressione mascherata
  • Depressione secondaria

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