“Tradimento”

“Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza, come nel momento in cui amiamo."
Sigmund Freud
Il tradimento è un tema dibattuto nelle dinamiche interpersonali, con un impatto profondo sulla fiducia, l’autostima e il benessere emotivo della persona che lo subisce, e forse anche di chi lo agisce. In psicologia potrebbe essere letto come una violazione delle aspettative relazionali, soprattutto quelle di coppia, che può scatenare reazioni emotive intense e alterare profondamente la percezione di sé e dell’altro.
Il tradimento solleva interrogativi complessi che riguardano le motivazioni, le emozioni, e le conseguenze a lungo termine per entrambe le parti coinvolte. In questo articolo, esploreremo le dinamiche psicologiche del tradimento, cosa succede nella mente di una persona che tradisce, cosa si prova quando si è traditi, come uscirne e cosa cambia nel rapporto di coppia.
Perché si arriva a tradire?
Il tradimento può essere il risultato di diversi fattori psicologici, relazionali e individuali. La causa principale spesso risiede nella frustrazione emotiva all’interno della coppia: una mancanza di comunicazione, una insoddisfazione sessuale o affettiva può portare una persona a cercare altrove ciò che non trova nel rapporto principale. Tuttavia, non si tratta solo di insoddisfazione.
In alcuni casi, il tradimento è una manifestazione di bisogno di novità, eccitazione o conferme di valore personale. Le persone possono tradire per sfuggire alla monotonia, alla noia o per tentare di recuperare un senso di autostima perduto. Il tradimento, quindi, è spesso una risposta a una crisi interna più che una semplice reazione a una crisi della coppia.
Sigmund Freud, nel suo lavoro sulle dinamiche inconsce, suggerisce che molte azioni, inclusi i tradimenti, non sono frutto di decisioni razionali, ma spesso rispondono a impulsi inconsci che nascono da conflitti interiori. Secondo Freud, “la psiche è un campo di battaglia tra desideri inconsci e il principio di realtà.” In altre parole, quando una persona tradisce, può essere il risultato di desideri inconsci che non sono stati gestiti o espressi adeguatamente nella relazione.
Cosa succede nella mente di chi tradisce?
Chi tradisce può vivere un conflitto interiore molto forte. Da un lato c’è il desiderio di proteggere la propria relazione, mentre dall’altro c’è la spinta verso il nuovo e l’ignoto. Le emozioni possono oscillare tra il rimorso e le giustificazioni, quest’ultime spesso frutto di razionalizzazioni per poter perseverare con quel comportamento.
La mente di chi tradisce si trova in una sorta di ambivalenza, dove il senso di colpa può essere presente, ma non sempre dominante. Freud ha spesso discusso dell’importanza dei desideri inconsci e dei meccanismi di difesa. La mente di chi tradisce può essere un luogo di conflitto, dove i desideri sessuali e affettivi non espressi si scontrano con le convenzioni morali e sociali. Freud scrisse: “Gli uomini non sono mai così innocenti come credono di essere, né mai così colpevoli come si sentono.” Questo riflette come la persona che tradisce possa razionalizzare il suo comportamento, giustificando a sé stessa l’infedeltà.
Come si comporta una persona che ha tradito?
Chi ha tradito spesso adotta comportamenti ambigui e contraddittori. Da un lato, può diventare più distaccato e meno affettuoso con il partner, cercando di evitare il confronto o il rimorso. Al contrario, alcune persone potrebbero cercare di compensare il tradimento con atti di affetto e attenzioni extra, nella speranza di mascherare la colpa o di ricucire il legame.
Il comportamento del traditore può essere visto come una manifestazione di difesa psicologica. Un comportamento tipico di chi ha tradito può essere la minimizzazione del fatto o il diniego, processi che proteggono la persona dal confronto con la realtà del suo comportamento. Accettare che si sia scelto di tradire il proprio partner è qualcosa a cui non tutti giungono e che, se arriva, comporta un lavoro interiore difficile perché può voler dire accettare che la relazione sentimentale necessita di un cambiamento non più rimandabile.
Cosa si prova quando si è traditi?
Essere traditi è una esperienza dolorosa e traumatica per un partner all’interno della coppia. Le emozioni che emergono vanno dal senso di tradimento alla rabbia, alla tristezza, e alla delusione. La persona tradita può avvertire una ferita profonda nella propria autostima e un senso di smarrimento.
In molti casi, la sensazione di non essere abbastanza o di non essere amati può scatenare una crisi di identità e una profonda insicurezza. La percezione di essere stati “sostituiti” o ignorati emotivamente è una delle ferite più difficili da guarire. Essere traditi può scatenare sentimenti di angoscia e confusione, che secondo Freud sono strettamente legati alla frustrazione dei desideri e all’esperienza del “trauma” psicologico. Quando qualcuno è tradito, si sente spesso impotente e abbandonato, poiché la sicurezza emotiva costruita nel tempo con sforzi e compromessi viene bruscamente compromessa.
Chi ha tradito soffre?
Sì, chi ha tradito può soffrire, ma in modi diversi rispetto alla persona tradita. La sofferenza di chi tradisce è spesso legata al conflitto interno e alla colpa che può avere radici profonde nell’inconscio. Alcune persone possono vivere il tradimento come una liberazione temporanea da una relazione non appagante, ma alla lunga possono sperimentare un senso di vuoto e rimorso.
Altri possono soffrire perché si sentono “intrappolati” dalla loro stessa azione, temendo la fine della relazione o l’incapacità di affrontare le conseguenze emotive del loro comportamento. Come dicevamo prima, l’accettazione del tradimento agito non è un risvolto così scontato.
Come cambia il rapporto di coppia dopo un tradimento?
Il tradimento può avere effetti devastanti su una relazione di coppia. Molte volte, il rapporto subisce un cambiamento irreversibile, con la fiducia e la comunicazione compromessa. Alcuni partner riescono a superare il tradimento e a ricostruire una relazione più forte, ma questo richiede impegno e trasparenza da entrambe le parti. In questi casi, la coppia si trova davanti alla scelta di “far finta che non sia successo” o soffermarsi a capire le cause che ha spinto uno dei due partner a tradire.
In altri casi, la relazione può finire, poiché il tradimento diventa un ostacolo insormontabile alla prosecuzione del legame. Freud credeva che le relazioni fossero influenzate dai conflitti inconsci tra il desiderio di unione e la paura di intimità. Il tradimento può rivelare queste paure profonde, destabilizzando la relazione.
“La vera causa di un conflitto di coppia non è mai solo ciò che appare, ma ciò che resta nascosto nelle profondità della psiche.” S. Freud.
Cosa pensano gli psicologi del tradimento?
Gli psicologi vedono il tradimento come un fenomeno complesso che va oltre il semplice atto di infedeltà. La psicologia del tradimento considera le dinamiche di coppia, le motivazioni individuali e i modelli relazionali dei rispettivi partner. Alcuni psicologi sostengono che il tradimento può essere il risultato di una mancanza di comunicazione e di intimità emotiva. Altri vedono il tradimento come una forma di difesa contro frustrazioni più profonde, o come una manifestazione di difficoltà emotive non espresse.
In ogni caso, il tradimento è visto come un’opportunità per esplorare le dinamiche relazionali e lavorare sul miglioramento della coppia e dell’empatia all’interno della coppia. Il tradimento resta un fenomeno complesso, soprattutto nella società contemporanea sottoposta a costanti sollecitazioni e stimoli diversi, ma si può ritenere che il tradimento è “solo” la superficie di un oceano di desideri e pulsioni non riconosciute sia del partner che della coppia.
Quali sono le differenze psicologiche tra il tradimento femminile e maschile?
Ci sono differenze psicologiche e motivazionali tra il tradimento maschile e quello femminile, anche se tale differenza non può e non deve essere generalizzata. Gli studi suggeriscono che gli uomini sono più inclini a tradire per motivi sessuali, come una ricerca di novità o di conferma del proprio desiderio e della propria mascolinità. Le donne, invece, tendono a tradire più frequentemente per motivi emotivi, come la ricerca di affetto, attenzione o connessione emotiva che manca nella relazione primaria.
Se per le donne quindi la motivazione principale potrebbe risiedere nella ricerca di protezione che sentono di meno nel rapporto con il partner, gli uomini potrebbero spostare questo stesso desiderio su aspetti più fisici e sessuali. Anche se le modalità di espressione di questa frustrazione sembrano diverse, gli uomini e le donne non sembrano alla ricerca della stessa conferma quando sono spinti a tradire?
Come uscire psicologicamente da un tradimento?
Tutti gli psicoterapeuti pongono grande enfasi sulla terapia come mezzo per affrontare i conflitti interiori e i traumi. Il processo terapeutico è una forma di liberazione, poiché consente di portare alla coscienza ciò che è nascosto nell’inconscio. Superare un tradimento implica spesso esplorare e confrontarsi con i propri desideri inconsci e le ferite emotive. La terapia può aiutare a ristrutturare le dinamiche relazionali e a promuovere il perdono, sia verso sé stessi che verso l’altro.
Uscire psicologicamente da un tradimento richiede un lungo processo di elaborazione emotiva. La persona tradita deve affrontare il dolore e la confusione iniziali, per poi decidere se è possibile perdonare il partner e (ri)-costruire la vera relazione di coppia. Questo processo può includere la terapia individuale o di coppia, in cui la comunicazione diventa cruciale.
Il centro clinico SPP ha l’obiettivo di aiutare chiunque si rivolga a noi, sia per un percorso di psicoterapia individuale che di coppia, per comprenderne le cause e capire come arrivare alla radice del perché si è arrivati a tradire o come elaborare un tradimento subito.
Dr.ssa Valentina Carella - Centro Clinico SPP Milano dell'età adulta
