Problematiche nella relazione di coppia

Lo stato interno di una persona è regolato tramite il rapporto con l’Altro con cui interagisce attraverso le relazioni che vive, prima fra tutte quella di coppia.

Di conseguenza quest’ultima assume un valore fondamentale laddove riesca a svolgere la funzione, più o meno cosciente, di risolvere, attraverso l’unione, le problematiche interne di ciascun membro. Viceversa si configura come qualcosa di negativo se, inconsciamente, viene usata per confermare degli schemi interni disadattivi che, in quanto tali, influenzeranno la relazione e porteranno alla messa in atto di incomprensioni e conflitti.

LA COPPIA

La coppia è l’unione tra due individui che, all’interno del legame condiviso, mantengono le proprie caratteristiche, non scomparendo in un’entità confusa. Per poter funzionare la coppia ha, quindi, bisogno che ciascun membro sappia rapportarsi all’altro riconoscendolo separato da sé, con pensieri e modalità autonome.
In tal senso si potrebbe pensare alla coppia come a una terza identità che si aggiunge a quella dei suoi membri e che si esprime attraverso la relazione di coppia.

LA RELAZIONE DI COPPIA

L’autore Dicks si riferisce alla relazione di coppia come a un “incastro di due mondi interni” in cui si intersecano storie, fantasie, bisogni e desideri di cui ogni membro è portatore, e in cui si realizza, il più delle volte inconsapevolmente, un affido reciproco nell’Altro di aspetti del proprio Sé.

Si tratta di un uso vicendevole che può essere positivo se permette a ognuno dei due membri di autoregolare il proprio equilibrio e che però, al contrario, può essere disadattivo nel momento in cui i copioni individuali si aggrovigliano, innescando una combinazione tale per cui, inevitabilmente, i membri della coppia favoriscono nell’Altro soltanto la comparsa di quegli aspetti del proprio Sé disfunzionali che, anziché essere stimolati, avrebbero bisogno di essere riparati.

LE PROBLEMATICHE DELLA COPPIA

Capita spesso che l’essere dentro all’”incastro” non consenta alla coppia di riuscire a riflettere, da sola, sulle dinamiche di relazione che si stanno verificando, quale, ad esempio, l’agire di un membro messo in atto per indurre l’altro a contro-reagire. Ciò accade perché, nei momenti di crisi, può essere messa in difficoltà quella capacità di ogni partner di auto-osservarsi, che è fondamentale per poter rendersi conto del ruolo attivo che ognuno esercita nel legame e per raggiungere la consapevolezza di ciò che, del proprio passato, si sta riproponendo.

Per riuscire a modificare la combinazione dinamica del proprio “incastro”, senza arrivare a distruggerlo, la coppia dovrebbe essere capace di mutare nel tempo, adattandosi ai cambiamenti che intervengono in se stessa e nei suoi membri, soprattutto se posti di fronte a particolari eventi della vita (ad esempio: tradimenti, perdita del lavoro, lutti, problemi e gioie nella relazione con i figli) che rischiano di destabilizzarne l’equilibrio.

Purtroppo non esiste un prontuario che insegni ad acquisire tale capacità, si impara con il tempo trascorso insieme o con l’aiuto di un terapeuta che si unisce ai membri della coppia per “sciogliere l’intricato groviglio, in cui si sono intrecciati, trasformandolo in un nuovo e solido incastro”.

A cura della dottoressa Donatella Rattini, Centro Clinico SPP Milano

Della stessa autrice potete anche leggere: "Quando l'aggressività diventa un contenuto senza contenitore".