Adolescenza problemi: i disturbi comportamentali

I disturbi del comportamento in adolescenza sono solitamente caratterizzati da manifestazioni di sfida, aggressività, difficoltà di autoregolazione, impulsività, scoppi d’ira fino a episodi di violenza veri e propri.

E’ caratteristico l’esordio dei disturbi comportamentali durante l’infanzia o in adolescenza; inoltre, a seconda della gravità e della pervasività, possono provocare difficoltà di adattamento (ad esempio al contesto scolastico), e di socializzazione. Se non trattati rappresentano poi un importante fattore di rischio evolutivo; in età adulta infatti predispongono l’individuo all’insorgenza di disturbi depressivi, abuso di sostanze e disturbi di personalità, condizionando le relazioni interpersonali e l’acquisizione delle capacità necessarie a integrarsi nei contesti socio-lavorativi.

Poiché l’adolescenza è un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti e dal rimaneggiamento dei rapporti con la famiglia, i pari e il contesto sociale, può risultare difficile differenziare i comportamenti fase-specifici tipici dello sviluppo adolescenziale volti all’acquisizione di autonomia da quelli indicativi di un disagio psichico, soprattutto quando l’esordio avviene in concomitanza con l’inizio dell’adolescenza. L’intensità delle manifestazioni comportamentali e le crescenti difficoltà nell’adattamento sociale rappresentano perciò degli importanti campanelli d’allarme.

COME SI MANIFESTANO I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO NEGLI ADOLESCENTI?

I disturbi del comportamento negli adolescenti possono manifestarsi attraverso la persistenza di umore collerico e irritabilità, comportamento polemico, provocatorio e vendicativo; oppure attraverso vere e proprie esplosioni di aggressività collerica, sproporzionate rispetto a una eventuale provocazione o all’evento stressogeno, che possono esitare in distruzione di oggetti o in aggressioni ad altre persone; o ancora attraverso il presentarsi di una modalità di comportamento persistente in cui vengono violate sistematicamente le regole sociali o i diritti degli altri. Spesso l’adolescente non è consapevole della problematicità del suo comportamento e tende ad attribuire agli altri la responsabilità delle proprie reazioni.

CAUSE E PREVENZIONE

Le cause dei disturbi del comportamento vanno intese come un’interazione di fattori temperamentali, ambientali, genetici e fisiologici. Il peso dei singoli fattori nella genesi del disturbo è difficilmente quantificabile caso per caso. Risulta perciò necessario predisporre una attenta osservazione clinica dell’adolescente e del suo contesto di vita anche attraverso interventi che, oltre a favorire un maggior benessere psicologico nell’individuo, permettano di comprendere quali dimensioni influenzano maggiormente il quadro clinico e su quali è possibile ed utile agire.

E’ stato riscontrato negli adolescenti con disturbi del comportamento uno stile educativo familiare a volte incoerente e confusivo, altre volte rigido e punitivo, altre ancora negligente. Frequente risulta inoltre la presenza di traumi e disturbi dell’attaccamento (genitore-figlio). Un’altra dimensione presente, soprattutto quando predomina l’impulsività, è la difficoltà a regolare le emozioni che può provocare comportamenti esplosivi. Un importante fattore protettivo risulta perciò essere costituito dallo stile educativo e dalla qualità delle relazioni familiari.

I disturbi del comportamento segnalano una difficoltà dell’adolescente; è importante che non vengano minimizzati e che non si adotti un atteggiamento giudicante che porterebbe a colpevolizzazione o disinvestimento. Piuttosto il passaggio dalla colpa alla responsabilità (sia per l’adolescente che per i genitori) rappresenta un importante obiettivo a livello sia educativo che terapeutico.

LA CURA

Oltre a una attenta e approfondita valutazione psicodiagnostica dell’adolescente, risulta fondamentale l’analisi del contesto familiare. E’ spesso da un intervento sull’ambiente che parte l’intervento soprattutto nel caso di soggetti molto giovani. In molti casi inoltre, non essendovi una consapevolezza del disagio, l’adolescente rifuterà la psicoterapia. In alcune situazioni, l’intervento psicoterapeutico sarà possibile soltanto in un contesto coatto, come ad esempio avviene in concomitanza di un procedimento penale (in Italia l’individuo è imputabile dai 14 anni, età a partire dalla quale l’adolescente può perciò essere sottoposto a processo nel caso in cui abbia commesso un reato).

Le modifiche degli assetti ambientali, le attività educative (per i più giovani risultano utili gli affiancamenti educativi in ambito scolastico) e la presa di coscienza da parte del contesto socio-familiare della natura delle difficoltà dell’adolescente possono risultare determinanti nel favorire il miglioramento clinico. Gli adolescenti con disturbi del comportamento hanno infatti bisogno di autorevolezza, ma anche di comprensione e sensibilità. I momenti di conflitto possono trasformarsi in veri e propri campi di battaglia provocando un’escalation emotiva e comportamentale che può dar luogo a un aggravarsi dei sintomi e a un crescente rancore reciproco tra genitori e figli.

Risulta perciò fondamentale imparare a gestire i momenti di crisi e a disinnescare il ciclo dell’aggressività. Questo è un primo passo che aiuta il genitore a sentirsi più competente e l’adolescente maggiormente compreso e riconosciuto nei suoi bisogni affettivi. Per quanto riguarda quegli adolescenti che riescono ad accedere a una psicoterapia, risulta utile in molti casi focalizzarsi sul riconoscimento delle emozioni che molto spesso questi ragazzi tendono a scaricare in modo immediato nel comportamento, aiutandoli a osservarle e ad averne meno paura in modo tale da poterle elaborare psicologicamente senza evacuarle nelle azioni impulsive e/o aggressive.

Dr. Giancarlo Di Fiore, psicologo psicoterapeuta Centro Clinico SPP Milano età adulta

Desideri contattarmi? Visita allora la sezione dedicata ai contatti all'interno del sito web.

A chi fosse interessato, consiglio infine di leggere il mio approfondimento: "Tagli, l'autolesionismo in adolescenza".