Serie tv sulla psicologia: 8 film da non perdere

Non è comune che una serie televisiva possa essere davvero utile e possa avere un approccio scientifico e non banale a un tema complesso come quello della psicologia, ma alcune serie televisive hanno questo merito.

In questo articolo vi illustrerò otto serie tv che un appassionato di psicologia, sia che sia il suo mestiere sia che si tratti di semplice curiosità, non può proprio perdersi.

Detective Monk

È una serie in cui il protagonista è realmente un caso clinico. Dopo l’omicidio di sua moglie ha vissuto in isolamento per tre anni e mezzo e quando torna a uscire si notano chiaramente degli strascichi non da poco. È l’esatto antieroe, ma è anche davvero patologico. Ha tanti di quei problemi che non si riesce nemmeno a fare una diagnosi! È ossessivo compulsivo, fobico, antisociale... E naturalmente è in terapia. È un detective fantastico, anche per i suoi disturbi ossessivi ha capacità pazzesche, non ne sbaglia una. La sua infermiera lo segue dappertutto per aiutarlo con i suoi disturbi. Per esempio è sempre pronta con una salvietta disinfettante dopo che Monk è stato costretto a stringere la mano a qualcuno. Davvero una serie da non perdere per gli amanti del genere!

Criminal Minds

Un gruppo di profiler che non può lasciare indifferente nessuno. Lavorano nella sezione di Analisi Comportamentali dell’FBI e ogni componente della squadra è interessante a priori. Ci sono il genio, l’adorabile informatica un po’ pazza, quello che sa mettersi nei panni dell’assassino... Non è una serie splatter, perché gli omicidi sono davvero cruenti, ma tutto è stemperato dalla corposa parte psicologica. La squadra infatti è incaricata di elaborare un profilo psicologico e comportamentale degli assassini seriali, chiamati S.I. (Soggetto Ignoto) analizzando minuziosamente la vittimologia, il modus operandi, la firma... Da bere ogni singola parola di ogni singolo profilo di ogni singolo criminale psicopatico. Se vi dovesse piacere la psicologia criminale è la serie per voi!

Tredici

È una serie bellissima ma straziante. Una ragazza che si suicida lascia delle cassette in cui spiega i motivi per cui si è tolta la vita. Affronta temi con un forte impatto emotivo e realmente attuali: violenze sessuali, bullismo, omosessualità... A livello psicologico per capire anche alcuni temi che in adolescenza sono primari è indiscutibilmente una delle migliori.

Lie to me

Interessanti sia i personaggi sia la dimostrazione di come la psicologia sia applicabile anche a livello scientifico. Il dottor Carl Lightman è uno scienziato che studia il linguaggio del corpo e del volto, mettendo spesso le sue conoscenze al servizio delle autorità e della giustizia. Analizza tutti i possibili linguaggi non verbali che possono inchiodare una persona che mente. Non può non affascinare una persona appassionata di psicologia.

In treatment

C’è sia la serie italiana sia quella americana, a scelta, sono entrambe belle e ben fatte. Si tratta di psicologia allo stato puro, dato che si svolge proprio nello studio di uno psicoterapeuta e racconta delle sedute con i suoi pazienti. Uno dei grandi meriti della serie è che lo psicoterapeuta non venga fatto apparire come un “santone”, cosa che spesso capita, dato che una volta alla settimana anche lui va in analisi. Un terapeuta quindi umano, con i suoi problemi e i suoi dubbi.

Mr Robot

Elliot soffre di un disordine mentale e fa venire i brividi. Scruta le persone, ne carpisce i segreti, vede soprattutto il peggio di ogni persona, il marcio che c’è dietro ogni facciata, le angosce, i dolori, ma con sé è l’opposto. Il classico tipo che sa tutto di te, ma non riesce a fare nulla con se stesso. Fa un po’ paura, perché è un hacker strepitoso e il pensiero che una persona possa scoprire tutto su di te usando una tastiera è inquietante, ma ti cattura con i suoi monologhi. Elliot parla con il pubblico e svela i suoi tormenti. Alla fine è profondamente umano non riuscendo a sopportare certi contatti fisici, avendo enormi difficoltà relazionali e andando in terapia. Sa tutto anche della sua psicoterapeuta, ha hackerato persino lei. Se amaste la psicologia e la contorta mente umana questa serie vi piacerà, ma penso che si debba anche avere un’infarinatura di informatica per apprezzarla del tutto, d’altronde il protagonista, come ho detto, è un hacker ed è convinto che l’unico modo per stabilire un collegamento con le persone sia di trattarle come un computer...

Le regole del delitto perfetto

Quando pensi a un avvocato ti chiedi che cosa potrebbe avere di profondamente psicologico una serie incentrata su questo tema, ma dopo la prima puntata ti devi ricredere. Una professoressa di criminologia assolda quattro studenti per aiutarla nel suo lavoro di avvocato difensore nelle cause per omicidio. Nascono relazioni, si svelano segreti, la vita di ognuno cambia, si scopre quale oscuro scenario ci sia dietro a una donna brillante nel suo lavoro... È una serie che cattura e dietro ogni personaggio c’è una storia da scoprire poco a poco. Non parla di psicologia direttamente, ma ce n’è una bella fetta e il tema del segreto non può non intrigare.

Profiling

È una serie tv francese, incentrata sui casi della polizia nazionale parigina. La squadra è composta da quattro personaggi principalmente: il comandante (cambia il personaggio dalla stagione 3), l’esperto informatico, una tenente e come consulente la criminologa Chloè. Chloè ha un approccio molto particolare agli omicidi. Sembra che entri in un altro mondo quando analizza certe cose e che esplori la mente dell’assassino o della vittima e questo la pone sempre in contrapposizione con il comandante, concreto e metodico. Il braccio di ferro tra i due è davvero divertente. Tutta la squadra fa però fatica ad accettarla e ad apprezzare il suo lavoro; uno psicologo può anche arrabbiarsi nel vedere come poco valorizzino un approccio psicologico, ma c’è la rivalsa quando con l’uso di questo Chloè risolve il caso!

A cura della d.ssa Diana Medri, centro clinico SPP Milano

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Della stessa autrice, specializzata in problematiche legate all’infanzia, potete anche leggere l’articolo: “Psicologo per bambini, quando andarci?”.