Tossicodipendenza: definizioni e approccio terapeutico in psicoterapia

Nel presente articolo si cercherà di fornire una visione panoramica del fenomeno della tossicodipendenza con un’attenzione particolare alle possibilità di trattamento nell'ambito della psicoterapia.

In questo contesto verranno considerate solamente le dipendenze dalle droghe escludendo il gioco d’azzardo patologico, che nel DSM-V è stato catalogato all’interno delle dipendenze o addiction.

Alla base di questa categorizzazione c’è l’evidenza che il gioco d’azzardo attivi il sistema di ricompensa del cervello con effetti simili a quelli delle droghe e che i sintomi del disturbo da gioco d’azzardo assomiglino sotto vari aspetti a quelli dei disturbi da uso di sostanze.

Definizioni tossicodipendenza

Nel DSM-5 il fenomeno della tossicodipendenza, o tossicomania (dal greco: toxikon, "veleno"), viene definito come “una modalità patologica d’uso della sostanza che conduce a disagio o compromissione clinicamente significativi”.

Al di là della definizione, va detto che si tratta di un fenomeno trasversale e ubiquitario, in cui è difficile discriminare tra l’uso e l’abuso di sostanze psicoattive, tanto più che alcune sostanze non rientrano nella dicitura “droghe” in quanto sostanze legali come l’alcol, la nicotina, la caffeina e gli psicofarmaci.

Si tratta di sostanze psicoattive che, pur essendo in grado di dare dipendenza, sono nella maggior parte degli stati culturalmente diffuse e reperibili sul mercato, oltre che legali.

La letteratura suddivide generalmente l’uso ricreativo o occasionale dall’abuso e ancora dalla vera e propria compulsione all’utilizzo di droghe. Un cambiamento fondamentale introdotto dal DSM-5 consiste nella fusione tra le categorie di abuso e dipendenza da sostanze del vecchio DSM-IV in un unico disturbo da uso di sostanze, misurato su un continuum da lieve (2-3 sintomi) a grave (6 o più criteri diagnostici).

Altri fattori che determinano la gravità del disturbo consistono nella frequenza di utilizzo e la quantità di principio attivo utilizzato.

Cause tossicodipendenza

Molto si è detto e scritto sulle cause della dipendenza dalle droghe. Si tratta di un fenomeno multidisciplinare che chiama in causa la psicologia, la psichiatria, la politica e la sociologia, nonché fattori culturali e normativi.

Le persone che soffrono di questa problematica vanno quindi approcciate secondo un’ottica multidisciplinare. Nella mia mia esperienza come psicoterapeuta ho riscontrato che le diverse tipologie di droghe corrispondono a diverse ragioni per cui esse vengono utilizzate, e quindi a diverse personalità sottostanti.

Ad esempio le sostanze eccitanti come la cocaina sono spesso correlate a problematiche di tipo narcisistico, mentre le droghe che hanno un effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, come alcol, cannabinoidi, oppioidi e benzodiazepine, possono venire utilizzate dal soggetto come “autocura” per non entrare in contatto con i vissuti emotivi e relazionali dolorosi.

Cure tossicodipendenza: come uscirne con la psicoterapia

È frequente riscontrare nelle storie individuali di questi soggetti episodi, singoli o ricorrenti, di esperienze traumatiche come violenze psicologiche, sessuali o fisiche, nonché esperienze di trascuratezza in ambito familiare.

In letteratura vi sono ormai molti studi che attestano la relazione tra esperienze di vita traumatiche e l'utilizzo di sostanze: la prevalenza del disturbo da uso di sostanze è infatti maggiore tra coloro che soffrono di un PTDS (disturbo post-traumatico da stress).

Non è quindi sufficiente l’utilizzo di farmaci sostitutivi come il metadone o la disintossicazione del fisico e del sangue, se non vengono anche risolti i conflitti e le profondissime sofferenze che hanno portato il soggetto a utilizzare le sostanze per affrontare la vita.

Oltre a un trattamento individuale, è necessario che a livello politico e sociale si attivi la cultura della prevenzione diretta alle fasce giovanili. In caso di problemi con l’utilizzo delle sostanze, è necessario rivolgersi a professionisti e/o strutture con una lunga e specifica esperienza nel settore che possano occuparsi della persona a 360 gradi.

A cura della Dott.ssa Chiara Venturi – Psicologa Psicoterapeuta Centro Clinico SPP dell’Adulto

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